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Formia, messa in sicurezza dei ponti stradali: L’intervista all’architetto Davide Di Cola

FORMIA, MESSA IN SICUREZZA DEI PONTI STRADALI:

L’INTERVISTA ALL’ARCHITETTO DAVIDE DI COLA

Il crollo del Ponte Morandi a Genova lo scorso 14 agosto ha sconvolto tutti, liguri o non liguri. Ha tenuto con il fiato sospeso migliaia di italiani, speranzosi di trovare ancora in vita qualcuno sotto le macerie. Ma soprattutto ha acceso i riflettori sulla pericolosità di tanti altri cavalcavia costruiti nei comuni della nostra Penisola.

Come la città di Formia, che da anni rivendica più sicurezza per alcuni suoi viadotti. Non solo, dunque, per il Ponte Tallini (che collega il Molo Azzurra al centro cittadino), ma anche per il cavalcavia della frazione di Penitro sulla SR 630 e per il Ponte di Via Rialto nello storico quartiere di Castellone.

Di questo e del necessario adeguamento al decreto ministeriale del 2008 riguardante la costruzione di opere pubbliche abbiamo parlato con l’architetto Davide Di Cola. Giovane progettista, è l’autore della monumentale Fontana di San Francesco a Gaeta e dello studio raccolto in un volume, dal titolo “Formia Rivive”. Delegato del Lazio per il Consiglio Nazionale Architetti, Davide Di Cola è già al lavoro per un piano di riforme urbanistiche. L’obiettivo è di migliorare lo stato di salute dei territori, consentendo a chi li vive di sviluppare una percezione tutt’altro che negativa.

In che condizioni attualmente si trova il Ponte Tallini di Formia?

Oggi il Ponte Tallini è ancora in piedi perché c’è una ridondanza di ferri, rara a vedersi. Il deterioramento del calcestruzzo, però, sta eliminando quella abbondanza strutturale, dato che il ferro sottostante si sta corrodendo. E questo aggrava il peso dei due piloni portanti con il passare del tempo. Perciò è fondamentale un’attività di prevenzione, anche per le strutture più solide. Nessuno potrà mai stabilire un termine a scadenza entro cui può crollare il ponte.

E’ dunque favorevole alla manutenzione straordinaria o all’abbattimento totale del Ponte Tallini con successiva realizzazione di una rotatoria?

Assolutamente ritengo che le strutture vadano sottoposte a revisione e controlli. E’ stato recentemente approvato un progetto, non ancora fatto, di un altro cavalcavia a Formia che porta pedonalmente al Molo Vespucci. I cavalcavia purtroppo sono sempre “impattanti” poiché nascondono un elemento di degrado. Ma demolire il Ponte Tallini, che rappresenta la storia di Formia da circa 70 anni, risulterebbe un grosso errore. Poterlo invece adeguare al decreto ministeriale del 14 gennaio 2008 relativo alle nuove norme tecniche per le costruzioni sarebbe l’unica soluzione. E deve essere lo Stato Italiano il primo motore a imporre l’applicazione di quelle leggi a tutti. La sicurezza va garantita a ogni singolo cittadino. Se ciò non viene fatto è inutile realizzare una rotatoria che confluisca al parcheggio di Largo Domenico Paone e al Molo Azzurra, abbattendo lo stesso Ponte Tallini. Si verrebbe a creare una situazione simile alla rotonda del Comando dei Carabinieri di Formia, all’altezza dello svincolo tra la strada Litoranea e via Appia Lato Napoli dove è stato inserito un semaforo pedonale. Perché dunque eliminare la possibilità di scendere all’area portuale?

Quali altri cavalcavia a Formia richiedono maggiori interventi di messa in sicurezza?

Il cavalcavia di Penitro sulla Strada Regionale 630 che collega Formia a Cassino, al comune di Spigno Saturnia e alla frazione di Castellonorato. Era stato chiuso per rischio crollo e riaperto al traffico dei mezzi leggeri a maggio 2017. Anche qui non è stata presa in considerazione la normativa del 2008, ma è stata semplicemente bloccata la corrosione della ruggine sul ferro e modificata la doppia carreggiata con barriere new jersey. Quest’ultime impediscono il passaggio dei mezzi pesanti tramite dissuasori metallici. Il problema, quindi, non è risolto nella sostanza. Bisognerebbe incapsulare il ferro con fogli di fibra di carbonio o altre tecniche per far diventare il tutto sicuro. Evidenti tracce di ammaloramento del calcestruzzo preoccupano inoltre il Ponte di Via Rialto nel borgo di Castellone.

Formia, 21 Agosto 2018

Giornalista – Dott.ssa Francesco De Meo

https://www.latinaquotidiano.it/formia-messa-in-sicurezza-dei-ponti-stradali-lintervista-allarchitetto-di-cola/

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